Case in vendita: la regolarità edilizia e l’incubo della difformità.

Case in vendita: la regolarità edilizia e l’incubo della difformità.

Case in vendita: la regolarità edilizia e l’incubo della difformità.

Che un'abitazione debba essere ben fatta, utilizzando buoni materiali, secondo il migliore stato dell'arte, areata, illuminata e salubre, è sacrosanto.

Che il suo progetto sia esaminato e approvato dagli enti pubblici affinché la casa venga costruita nelle zone più adatte e dotate di servizi e fognature, è di capitale importanza.

D'altra parte una delle ricchezze del nostro paese è il territorio, un paesaggio bellissimo ma limitato e molto fragile; anche per questo l'edilizia ha sempre avuto una particolare attenzione.

La storia.

La prima legge urbanistica risale al 1942, seguita poi da moltissimi provvedimenti atti a far sì che gli edifici risultassero solidi, sani e, per questo, regolari, cioè costruiti con le dovute autorizzazioni.

Una fra i grandi vantaggi di questa attenzione è che oggi il nostro Paese dispone di un Catasto urbano che di fatto è la foto di tutto il nostro patrimonio edilizio, le mappe del territorio sono precedenti all’unità d’Italia e gli archivi comunali conservano la storia delle nostre case, a volte risalente a prima della Guerra.

La regolarità edilizia.

Naturalmente però con le solite italiche storture.

Perchè un conto è proteggere il territorio, combattere l'abusivismo edilizio indiscriminato o le case fatte di cartone, e un conto è trasformare una finestra spostata di cinque centimetri in un problema a causa delle innumerevoli leggi e regolamenti che complicano la materia.

L'attenzione maniacale alla totale "regolarità edilizia", cioè alla perfetta corrispondenza fra il fabbricato e le sue rappresentazioni conservate in catasto e negli uffici tecnici comunali, sta diventando un'ossessione.

La difformità.

Non c'è edificio che al momento di un passaggio di proprietà non riporti qualche, seppur lieve, differenza, chiamata in gergo "LA DIFFORMITÀ'".

"Purtroppo qui c'è una difformità" - E le persone sbiancano davanti al perito della banca, quasi avessero tradito la patria. In cuor loro pensano: “Se fossi stato nell'antica Roma mi avrebbero gettato dalla rupe Tarpea!”.

Fortunatamente sono passati duemila anni e l'Italia è un paese civile ed efficiente dove il problema si sistema, quasi sempre, con una SCIA (sigla che non ha nulla in comune con la settimana bianca) e sempre, col pagamento di una cospicua sanzione che non guasta alle casse del comune.

Che fortuna vivere in un paese moderno e con le case regolari.

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